giovedì 29 marzo 2012

GMJ. Beirut 29 marzo

Conferenza stampa delle delegazioni internazionali in Libano
DIARIO DAL LIBANO


2° giorno


Oggi è stata una giornata molto intensa. Altre persone sono arrivate questa notte da Germania, Austria, Italia. Si respira una bella atmosfera. Siamo tanti, di diverse nazionalità, a volte non ci capiamo, ma ci riconosciamo subito dalle kefieh, dalle maglie della GMJ, dalle bandiere palestinesi, allora ci sorridiamo, ci abbracciamo, stiamo assieme.


Abbiamo appena saputo che dalla barca ormeggiata al porto di Beirut le delegazioni dell'Asia sono sbarcate. Non tutte. Indiani, Pakistani, Iraqeni e Filippini sono ancora bloccati, senza cibo. Tutti gli altri sono a terra e ci raggiungono all' Ordre de la Presse Libanaise per la conferenza stampa. Il loro arrivo è stato salutato da un boato di entusiasmo. Hanno invaso la sede in cui ci trovavamo, con i loro colorati striscioni, scandendo slogan per la Palestina. 
Lo spazio non era sufficiente per tutta la nostra calca e per le telecamere e i cameraman, per fotografi e microfoni. Ci siamo accomodati sulle sedie lasciando che Paul Larudee, membro del Comitato internazionale della GMJ aprisse la conferenza con i saluti e il benvenuto a tutti. Prima che i membri della presidenza prendessero la parola, un rappresentante per ogni paese ha portato i saluti ai convenuti. 
Per la delegazione italiana si è presentata Daniela Di Marco, membro del Comitato italiano della GMJ, che ha rimarcato la solidarietà con la lotta di liberazione palestinese fino alla vittoria finale.
Non vogliamo fare un elenco dei paesi, citiamo però i ragazzi del Bahrein e gli Ebrei contro il Sionismo. Al tavolo della presidenza c'erano alcuni membri del comitato organizzatore europeo e internazionale e personaggi pubblici di grande rilievo come Evelyn Hecht-Galinski militante antisionista, molto nota in Germania perché figlia del rabbino capo della comunità ebraica tedesca ucciso ad Auschwitz. La conferenza si è conclusa al canto di un membro della delegazione americana, Steven Said, noto cantante, scrittore ed attivista.
Dopo la conferenza siamo stati tutti ricevuti dall'ambasciatore palestinese in Libano che ha offerto un ricco rinfresco.
La delegazione a cena
La giornata si è conclusa con una cena offerta alla delegazione internazionale dall'Associazione unitaria degli Ulema sciiti e Giureconsulti sunniti in Libano. Un bel momento di condivisione e socializzazione in attesa del grande giorno, il 30 marzo, la 'Giornata della Terra', la Global March to Jerusalem.

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