martedì 31 gennaio 2012

30 marzo: «Verso Gerusalemme per la Giornata della Terra»

Un momento della riunione di Beirut
Comunicato finale del Comitato Centrale del GMJ, 17-18 gennaio 2012, Beirut


Il 17 e 18 gennaio si è riunito a Beirut il Comitato centrale internazionale della GMJ, incontro al quale ha partecipato anche la delegazione europea, tra cui noi italiani. Qui sotto la Risoluzione finale approvata all'unanimità.



Il Comitato Internazionale centrale della Marcia Globale per Gerusalemme ha tenuto il suo primo incontro nella capitale libanese, Beirut il 17 gennaio e 18 del 2012, sotto gli auspici di Sua Eccellenza il dottor Salim Al Hoss, l'ex primo ministro libanese, che ha avviato la conferenza con un discorso in cui ha accolto i coordinatori di questo importante movimento globale di massa che incarna la volontà di tutti gli uomini liberi del mondo in risposta alla arroganza dell'occupazione sionista, alla sua strategia volta a cancellare il conflitto arabo , l'identità religiosa e storica di Gerusalemme e della Palestina, attraverso un' escalation di omicidi, distruzioni, spostamenti, occupazione, demolizioni, deportazioni, confische,  colonizzazione, pulizia etnica e giudeizzazione.

Alla conferenza hanno partecipato i membri del Comitato Centrale e i rappresentanti dei comitati nazionali e internazionali della marcia, in rappresentanza di un gran numero di paesi arabi e dei diversi continenti.

I presenti hanno discusso, nel corso delle sessioni della conferenza, le varie questioni all'ordine del giorno: sulle decisioni riguardo alle azioni da intraprendere per assicurare il successo di questa marcia, prevista per il 30 marzo prossimo che segna il 36 ° anniversario della Giornata della Terra palestinese.

Alla marcia verso Gerusalemme parteciperanno attivisti partendo dai vicini paesi arabi, fino al punto più vicino possibile alla città, con cortei di massa globali e pacifici, esprimendo sostegno per Gerusalemme e la Palestina e la necessità e l'inevitabilità della loro liberazione dall'occupazione sionista razzista, il definitivo rifiuto di tutte le pratiche sioniste, le procedure e gli attacchi portati ai palestinesi.

La Conferenza ha adottato una serie di decisioni sulle varie questioni all'ordine del giorno. La più importante è stata la formazione delle strutture organizzative dei comitati internazionali della marcia, del comitato centrale e dell'esecutivo, così come sono state prese decisioni affinché la marcia raggiunga gli obiettivi desiderati.

La Conferenza ha esaminato le modalità procedurali relative alle attività dei comitati nazionali legate ai paesi confinanti con la Palestina e le commissioni competenti per quanto riguarda le sfide e i vari scenari previsti, e come eventualmente affrontarli in un modo pacifico e civile.

La Conferenza ha infine dato mandato ai Comitati Nazionali di designare persone di rilievo  nazionale e internazionale affinché sottoscrivano la dichiarazione, "Freedom Call" adottata dalla conferenza di Amman lo scorso marzo.

A conclusione delle sue sessioni, la conferenza ribadito la natura pacifica del corteo, esprimendo la speranza che le autorità responsabili dei paesi interessati, forniscano i servizi previsti per il successo della marcia e il raggiungimento dei suoi nobili obiettivi.

Beirut: 18/1/2012.

1 commento:

  1. Contro il Sionismo, contro l'Imperialismo, contro le corrotte monarchie serve dell'Occidente, contro chi cerca di sviare e soffocare il Risveglio dei Popoli e il Riscatto degli Oppressi!

    Saremo sempre con voi! Grazie della segnalazione!!!

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